CAMPO MINATO – MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA AL HOTEL RE TESTA

Il Progetto

 

Mostra patrocinata da: ÆNDO – associazione italiana dolore pelvico ed endometriosi, Fondazione Onda – Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, EndoMarch TeamItaly, Margherita Benni – Psicologia ginecologica, Francesca D’Onofrio Sex Counselor, Fondazione Italiana Endometriosi, Associazione Le Funambole.
A cura di Francesca Masiero
Un’idea di Isabella Benigno

Giugno 2021 – Hotel Re Testa (Quartiere Testaccio – Roma) 
_____________________________________________________
Campo Minato – mostra d’arte contemporanea
“ Siete costretti a guardare l’invisibile,
siete costretti ad ascoltare il non detto,
siete costretti a prenderne atto! ”.
La mostra collettiva racconta il corpo della donna, segnato dall’endometriosi, una malattia cronica  invalidante, poco conosciuta, che colpisce solo il 10-15% delle donne e provoca la formazione di cisti e noduli a causa della fuoriuscita di endometrio dal tessuto endometriale. Spesso, a causa di diagnosi tardive, le donne accusano dolori molto forti che si manifestano inizialmente nel periodo delle mestruazioni, diventando una costante nella vita quotidiana. L’endometriosi è spesso la causa di relazioni amorose critiche – dovute sia a difficoltà psicologiche, sia, ad esempio, ai dolori che comporta la vita sessuale – e in molti casi è causa di sterilità; ma è anche la causa di perdita di lavoro, forte isolamento, incomprensione da parte della società.
Ogni donna reagisce in modo diverso, perché il corpo tiene traccia di tutte le ferite dell’anima.
Il corpo della donna diventa un guscio di dolore: ha raccolto per anni sofferenze e dolori fisici, come se un vetro, un pezzo di ceramica tagliente o un filo spinato, lo avesse avvolto; emozioni forti e contrastanti hanno reso la donna debole, causandole ansia, panico, stati di depressione e portandola a credere che ciò che provava era solo un sintomo di forte stress; un corpo desiderabile, ma non sempre desiderato da sé stessa, una lavagna con tanti insegnamenti, un corpo fatto di cicatrici visibili e invisibili.
L’obiettivo della mostra è quello non solo di informare le giovani donne, ma anche e soprattutto di  raccontare ciò che non viene detto, osservare la trasformazione di un corpo segnato, dare  consapevolezza e forza alle donne che ne soffrono: il dolore può trasformarsi in opportunità,  ritrovando il contatto con il proprio io più recondito e con la natura. Gli elementi della natura sono  terapie per l’anima. La donna diventa un tutt’uno con essa, per ricaricarsi di energie e amarsi sempre  e comunque.
Un messaggio di speranza: qualunque sia il tipo di dolore che si sta vivendo, se si riesce a  visualizzarlo, sarà più facile metabolizzarlo e trasformarlo!

ARTISTI 
Anna di Paola , attraverso la tecnica della cianografia, racconterà la fase acuta del dolore, la mancanza  di una diagnosi e tutti i sentimenti provocati dall’incertezza e dal sentirsi incompresi.
Niccolò A. Santalucia , attraverso il disegno e la pittura, racconterà la sua esperienza personale, il punto di vista maschile e le emozioni provate. Un uomo, un compagno, il ragazzo di una giovane donna affetta da endometriosi. Vive la scena in parallelo, una sorta di dietro le quinte; la sente dall’esterno e la vive dall’interno.
Marta Cavicchioni , attraverso installazioni tridimensionali, racconterà la fase di trasformazione e transizione, un meccanismo di consapevolezza, come se qualcosa si stesse mettendo in moto per arrivare ad un’accettazione della malattia.
Margherita Marzari , attraverso la fotografia e la pittura astratta, racconterà la libertà, la rinascita, la scoperta di una nuova luce e il contatto con la natura.
Isabella Benigno , è scrittrice e voce del Manifesto che accompagnerà la mostra.
VOCI AUDIO DEL MANIFESTO 
Ilaria Fantozzi , attrice
Katya Principato , attrice
Emanuela Pece , attrice
Isabella Benigno , sceneggiatrice di cortometraggi e autrice di teatro e radio
CHI SIAMO
Francesca Masiero , storica dell’arte, curatrice e fotografa. Ha collaborato con il Direttivo del Mese della Fotografia, lavorato come Gallery Assistant, collaborato con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, coordinato corsi e workshop di fotografia. Cura mostre personali e collettive, tra cui One Night Show – Ventresca Fresca presso il DeRiva Aniene di Roma, Il giardino segreto di Cristina Eidel per Open House 2019, Ti sento! Non essere sordo alle emozioni presso la TAG – Tevere Art Gallery di Roma, Una fotografia che va oltre di Manfred Eidel, Teatro India ed ex fabbrica Mira Lanza. Un progetto di riqualificazione urbana di Konstantinos Papaioannou. I valori della collaborazione e della condivisione sono il mezzo e il fine di ogni suo progetto: con un linguaggio artistico vicino a tutti vorrebbe creare uno spazio di dialogo e confronto in cui ognuno possa sentirsi più arricchito.
Isabella Benigno , sceneggiatrice di cortometraggi e autrice di teatro e radio. Le storie che vive o che sente sono trampolini per tuffarsi nelle emozioni e pescare a mani nude nei fondali. Nel 2016 è semifinalista al Pitch in the day con il soggetto cinematografico Bolle di sapone . Durante gli anni universitari, fonda insieme a Teresa Schiera, un programma radiofonico femminista, TampaXX , per Roma Tre Radio . Nel 2019, scrive insieme a Gabriele Fortuna lo spettacolo teatrale In arte, Liliana . Lavora a numerosi cortometraggi come co-produttrice, scrivendo soggetto e sceneggiatura: ricordiamo Petite Magie di Simone Boccalatte e per il 48h Film Project Popotov e Focus – l’ultimo eroe . Attualmente sta lavorando al cortometraggio d’animazione Stay until the night , scritto con Michele Greco.
BIOGRAFIE ARTISTI E ATTORI MANIFESTO 
Marta Cavicchioni , scenografa per il cinema e la tv, illustratrice, scultrice, pittrice, artista della cartapesta, sperimentatrice di Land Art e Street Art e indomita testarda. Artigiana sociale. Ogni mezzo è quello giusto per raccontare le trasformazioni umane. Espone in numerose mostre collettive e partecipa a diversi progetti artistici tra i quali ricordiamo: il progetto Memorie di Donne Stradarole da lei ideato e realizzato grazie ad un bando del Municipio VIII di Roma, la Biennale Internazionale di illustrazione Ilustrarte 2016 di Lisbona, il Murales per il Miglio d’arte , Arte e Città a Colori a Roma, Sometimes with myself presso la Fazard Art Gallery, Iran.
Ilaria Fantozzi , attrice. Diplomata in arte drammatica presso la scuola Teatro Azione e laureata con lode presso il corso di Laurea Magistrale DAMS: percorso Teatro, Musica, Danza. Negli anni ha seguito molti laboratori ed ha collaborato con diversi giovani gruppi teatrali. Tra gli ultimi spettacoli: PEZZI – si vive per imparare a restare morti tanto tempo con la drammaturgia e regia di Laura Nardinocchi, compagnia Rueda Teatro (spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2019).
Margherita Marzari , fotografa e cinematografa. Laureata in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Verona e al biennio di Arte Cinematografica alla RUFA. Ha partecipato a produzioni liriche come assistente di scena e, dopo il trasferimento a Roma ha ricoperto il ruolo di operatrice, dop e colorist su diversi cortometraggi. Ha curato la regia di due progetti personali: Bianco come la neve e il suo mantello ed Effetto collaterale . La passione per il cinema è accompagnata da quella per la lettura e la pittura: entrando in contatto con esse, inizia a fondersi e a dialogare, esattamente come succede per i suoi quadri astratti, ognuno dei quali è associato ad una fotografia che lo completa.
Anna Di Paola , fotografa. Laureata in Fotografia presso la RUFA – Rome University of Fine Arts. È tra i 25 finalisti del Rufa Contest, nel 2016 con il cortometraggio Un caffè in convento e nel 2017 con Cosa vuoi fare da grande? . Sempre nello stesso anno partecipa come assistente alla fotografia e alla regia alla realizzazione dei cortometraggi Mirror e Il soldatino di Alfonso Bergamo e pubblica il documentario Teco Vorrei – Il Venerdì Santo a Campobasso . Dal 2018 collabora come assistente con l’artista Ria Lussi ed espone in numerose mostre collettive nel territorio romano. Nel 2020 inaugura la sua prima personale Misero Blu , con testo critico di Lorenzo Canova, presso la galleria romana Maja Arte Contemporanea.
Emanuela Pece , attrice. Dal 2002 è membro della compagnia di teatro Maschere Nude – Amici del Teatro Pirandelliano di Campobasso. Dal 2008 recita e cura la regia degli spettacoli della Compagnia di Teatro Gli Scassacokki di Ferrazzano. Nel 2011 ha partecipato all’Action Lab diretto da Sergio Rubini. Il suo ultimo spettacolo, dal titolo Uomini e Amori son gioie e dolori , è andato in scena al Teatro Savoia di Campobasso nel 2016.
Katya Principato , attrice dell’Accademia del dramma antico di Siracusa, ha recitato in numerosi spettacoli presso il Teatro Greco di Siracusa e Atene diretti da Walter Pagliaro, Mario Gas e J.Pierre Vincent, Carmelo Rifici, Tatiana Alescio, Fernando Balestra. Ha interpretato diversi personaggi in cortometraggi Rai e sitcom. È stata formatrice teatrale per ragazzi e nelle carceri.
Niccolò A. Santalucia , disegnatore. Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla Niccolò Cusano. Ha iniziato a disegnare fin da piccolo, considerando il disegno una forma di evasione dagli impegni. Con il tempo ha scelto di portare avanti le sue grandi passioni: il disegno a matita o con la biro e la pittura. Per la prima volta ha deciso di mettersi in gioco e di raccontare il suo vissuto quotidiano.

You must be logged in to post a comment.